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Separazione: spendere una fortuna e non ottenere mai giustizia - di P. Falvelli


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Separazione: spendere una fortuna e non ottenere mai giustizia - di P. Falvelli

Se sei uomo e  ti  separi,  ci sono poche speranze di ottenere una vera giustizia. Purtroppo,  in Italia  la legge  non è  “uguale per tutti”  come  si legge nelle  aule dei  Tribunali. In questo  Paese le  legge  è fatta  solo per  tutelare  e favorire l'universo femminile, persino quando queste agiscono con  “furbizia”,  sono in evidentissima  “malafede” e non hanno alcuna intenzione di lavorare  per non  perdere  i  “privilegi”  che, regolarmente, ottengono: figli,  intera casa  coniugale – anche se composta di  due o più appartamenti autonomi -,  e  gran parte dello stipendio del consorte a titolo di mantenimento per lei ed i  figli.

Per  ottenere  tali  privilegi  alla donna  basta  chiedere la  separazione, magari enfatizzando alcuni aspetti privati e omettendo accuratamente le proprie mancanze.  La c.d. “udienza presidenziale”, in pochissimi  minuti, disciplinerà una vita intera, e al malcapitato gli sarà ordinato di  lasciare casa al più presto e di cominciare a pagare. Il resto, tra qualche mese, si  vedrà .

Ormai  questa è diventata la  “prassi” delle  separazioni italiane  !

Per l’ uomo sarà del tutto inutile  avviare una serie  di azioni legali  per cercare di tutelare la  propria  persona e gli interessi  propri  e quelli dei propri  figli. I  tempi della  “ giustizia”  ( si fa per dire,  perché questa  giustizia proprio non può definirsi  ! )  sono lunghissimi e  ben  noti a tutti. Occorrono  molti anni, stress  e  tantissimo denaro  per cercare di sistemare le cose .

Viene  da  domandarsi :

Ma a quale  Santo  occorre  rivolgersi  per venir  fuori da certe assurde situazioni ? 

Cos’altro  bisogna  fare  per ritornare ad avere una vita normale, essendo stato costretto con provvedimenti giudiziari  a  vivere  con pochi spiccioli ed  pagare pure un affitto ?

Quali sarebbero le  colpe da  scontare se non quella  di essere nato di sesso maschile in uno Stato ritenuto  tra i più civili del mondo, ma che in realtà tale non è ?

Moltissimi  padri  “rovinati” e portati alla  “disperazione” non hanno che da  arrendersi e cedere  alle  volontà  della controparte non potendo reggere  alla situazione  venutasi a  creare ( non tutti possono indebitarsi e portare avanti lunghissime e costosissime battaglie legali ! )..

Bisogna  riformare al più presto la  legislazione esistente in materia di separazioni per eliminare gli interessi che vi ruotano intorno (a cominciare  dai  privilegi riservati alle donne quali : figli, casa e mantenimenti che, a volte, le invogliano a chiedere le separazioni solo per  motivi economici e patrimoniali ).

Occorre il coraggio di  farlo se davvero si vogliono salvare molti matrimoni e molte  vite umane.Occorre, altresì,  responsabilizzare gli operatori della giustizia e servizi sociali che dovrebbero rispondere personalmente per i provvedimenti emessi.

Altrimenti  sarà  del tutto inutile  sperare di ottenere giustizia.


Scritto il 01/09/2010 alle 09.16 da Redazione

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C'è 1 solo commento


09.42  di mercoledì 01/09/2010
scritto da  beppe204
VERISSIMO ! Ben detto. C´ è chi ha speso ben oltre CENTOMILA euro senza avere un minimo giustizia dopo diversi anni di battaglie legali, mentre la moglie, CONTINUA a condurre una vita agiata con i sacrifici del marito, costretto a vivere in condizioni precarie a causa dei provvedimenti dettati nell´ udienza presidenziale - inspiegabilmente mai modificati - e ad inventarsi di tutto per arrecare danni al suo ex che vuole distruggere a tutti i costi ( tanto in Italia la donna non verrà mai condannata per le sue malefatte ! ). E tutto questo grazie agli operatori di giustizia e alle leggi italiane .


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